Lui è un sadico, io una masochista. Detta così suona perfetto.
Questa volta ho imparato a non urlare il mio masochismo.
Questa volta è silenzioso, e mascherato da saggezza.
Io parlo, supplico, spiego, motivo, chiarisco, smaschero, prego, ci provo in tutti i modi.
Lui sputa, denigra, si lagna, critica, blocca, respinge, distrugge e cancella ogni spiraglio.
E io sono così stanca. E se mollo io, crolla tutto.
13.4.10
9.4.10
Cosa mi aspetta
Nel fiume di pensieri e disastri e cazzate varie di questi giorni la mia clausura forzata dalla sublussazione cervicale che mi sono auto-causata dalla tensione mi serve per spaziarmi dentro.
Non è che ci sia niente di granchè di nuovo da quelle parti: qualche consolidamento, qualche dolore inatteso, una scena dietro l'angolo del cuore che pensavi meno vivida.
La prospettiva al momento è che lui si cerchi una casa in affitto, come se fosse una soluzione quantomeno a medio termine. Credevo sarebbe durato poco, che qualcosa dentro di lui si sarebbe messo a urlargli di strisciare qui, che la sua anima si crepasse all'idea di perderci. Invece la sua scorza è dura e costante e io non mi immagino in questa situazione, dove lui entra e esce da casa mia come un adolescente o io a casa sua, per mesi.
Mi sta trascinando indietro, mi sta facendo regredire quando è esattamente l'opposto di quello che volevo, ovvero un bel balzo in avanti nella vita adulta.
E così mi trovo a camminare per strada invidiando la scena "stationwagon-coppia-passeggino-cane".
Non è che ci sia niente di granchè di nuovo da quelle parti: qualche consolidamento, qualche dolore inatteso, una scena dietro l'angolo del cuore che pensavi meno vivida.
La prospettiva al momento è che lui si cerchi una casa in affitto, come se fosse una soluzione quantomeno a medio termine. Credevo sarebbe durato poco, che qualcosa dentro di lui si sarebbe messo a urlargli di strisciare qui, che la sua anima si crepasse all'idea di perderci. Invece la sua scorza è dura e costante e io non mi immagino in questa situazione, dove lui entra e esce da casa mia come un adolescente o io a casa sua, per mesi.
Mi sta trascinando indietro, mi sta facendo regredire quando è esattamente l'opposto di quello che volevo, ovvero un bel balzo in avanti nella vita adulta.
E così mi trovo a camminare per strada invidiando la scena "stationwagon-coppia-passeggino-cane".
31.3.10
Le fasi della fine
La fase terminale di una storia ha un decorso così tipico che conosco, peraltro, così bene.
La prima fase prevede grandi discorsi, tentativi più o meno razionali, più o meno sensati di capire, di risolvere, di sentire se c'è spazio.
Nella seconda fase si fa strada per la prima volta il pensiero che forse sia giusto così, che finisca, che ciascuno prenda la sua strada.
La terza fase è la rielaborazione a due di quel concetto.
Nella quarta invece ognuno si smazza i cazzi suoi per uscirne con meno danni possibile.
Ieri sono entrata nella fase 2. Parlo per me perchè tanto lui non esiste. Per lui quando andava bene, andava bene. Quando ci sono problemi...eh beh sì, "le cose vanno male".
E' riuscito a lasciarmi sola anche in questo.
La prima fase prevede grandi discorsi, tentativi più o meno razionali, più o meno sensati di capire, di risolvere, di sentire se c'è spazio.
Nella seconda fase si fa strada per la prima volta il pensiero che forse sia giusto così, che finisca, che ciascuno prenda la sua strada.
La terza fase è la rielaborazione a due di quel concetto.
Nella quarta invece ognuno si smazza i cazzi suoi per uscirne con meno danni possibile.
Ieri sono entrata nella fase 2. Parlo per me perchè tanto lui non esiste. Per lui quando andava bene, andava bene. Quando ci sono problemi...eh beh sì, "le cose vanno male".
E' riuscito a lasciarmi sola anche in questo.
25.3.10
Confronto a 2
Non bene. Ho fatto tipo 40 minuti di monologo cuore in mano.
Cose positive:
_lui ha ascoltato in silenzio
_io sono riuscita a dire tutto e nei modi più spirituali possibili
_lui piangeva
Cose negative:
_lui piangeva
_io piangevo
_ho la sensazione che fosse l’ultimo tentativo
Mi sento disperatamente sola.
Sola tra noi due.
Sola perchè tutte le donne, sposate e con figli, mi dicono che devo solo aspettare.
Sola perchè ho 33 anni quasi e mi trovo a un bivio con i miei sogni in mano senza sapere dove metterli.
Cose positive:
_lui ha ascoltato in silenzio
_io sono riuscita a dire tutto e nei modi più spirituali possibili
_lui piangeva
Cose negative:
_lui piangeva
_io piangevo
_ho la sensazione che fosse l’ultimo tentativo
Mi sento disperatamente sola.
Sola tra noi due.
Sola perchè tutte le donne, sposate e con figli, mi dicono che devo solo aspettare.
Sola perchè ho 33 anni quasi e mi trovo a un bivio con i miei sogni in mano senza sapere dove metterli.
24.3.10
Fairytale going bad
E' dura. Più che oggi so che lo sarà a medio termine.
Quando due bisogni, o meglio un bisogno e un non-bisogno, continuano a confrontarsi qualcosa a un certo punto deve accadere.
Non posso continuare a ignorarmi per non fargli sentire la distanza tra le nostre posizioni. "Io ho paura" spesso significa "Io non voglio e ho paura di ammetterlo", diciamocelo.
Mi sento intrappolata nel silenzio. Se parlo con lui arriviamo ai discorsi da non-ritorno. Se non ci parlo sto male e mi sarà insopportabile il tempo passato insieme divorandomi col pensiero di dover prendere una decisione finale.
E non sono mai stata brava a nascondere niente, figuriamoci movimenti di coscienza come questi.
Quando due bisogni, o meglio un bisogno e un non-bisogno, continuano a confrontarsi qualcosa a un certo punto deve accadere.
Non posso continuare a ignorarmi per non fargli sentire la distanza tra le nostre posizioni. "Io ho paura" spesso significa "Io non voglio e ho paura di ammetterlo", diciamocelo.
Mi sento intrappolata nel silenzio. Se parlo con lui arriviamo ai discorsi da non-ritorno. Se non ci parlo sto male e mi sarà insopportabile il tempo passato insieme divorandomi col pensiero di dover prendere una decisione finale.
E non sono mai stata brava a nascondere niente, figuriamoci movimenti di coscienza come questi.
22.3.10
Bilancio
Primavera. Lunedì. Piove.
Se non fosse che questo weekend il mio cervello ha ricevuto una serie di stimoli al nuovo producendo immagini ben dettagliate del mio prezioso piano B, il resto sarebbe abbastanza da buttare.
E pensare che il resto è stato un totale di 3 ore in casa su 2 giorni, sola col convivente. La discussione è finita male, proprio male, inutile cercare di ridimensionare.
Senza scuse, senza gesti riconciliatori, senza un abbraccio di nascosto nel letto, senza un cenno di saluto prima di ricominciare la routine di lontananza della settimana.
Restano l'eco e la violenza dell'ultima frase pronunciata da lui, rimbombano nella mia testa e sulla mia pelle, senza respiro.
Se non fosse che questo weekend il mio cervello ha ricevuto una serie di stimoli al nuovo producendo immagini ben dettagliate del mio prezioso piano B, il resto sarebbe abbastanza da buttare.
E pensare che il resto è stato un totale di 3 ore in casa su 2 giorni, sola col convivente. La discussione è finita male, proprio male, inutile cercare di ridimensionare.
Senza scuse, senza gesti riconciliatori, senza un abbraccio di nascosto nel letto, senza un cenno di saluto prima di ricominciare la routine di lontananza della settimana.
Restano l'eco e la violenza dell'ultima frase pronunciata da lui, rimbombano nella mia testa e sulla mia pelle, senza respiro.
16.3.10
Inconscio significante
Premesse:
Ho sognato che io e il Convivente avevamo avuto un bambino. Però lui dava una festa mentre io cercavo ancora di capire come si teneva in braccio. Visto che lui non dava nè a me nè al bambino nessuna attenzione alla fine il bambino scompariva e io ero disperata.
C'entra il fatto che io mi senta sola e che inizi a essere davvero stanca di questa vita insieme a metà?
Necessito segnali di incoraggiamento. In fretta. Perchè tutto questo aspettare che lui cresca, che lui decida, che lui dia al via, mi sta facendo andare fuori di testa.
i sogni rappresentano ed esorcizzano la realtà
le paure hanno un preciso significato evolutivo
la primavera increspa il mio inconscio già tendenzialmente agitato
Ho sognato che io e il Convivente avevamo avuto un bambino. Però lui dava una festa mentre io cercavo ancora di capire come si teneva in braccio. Visto che lui non dava nè a me nè al bambino nessuna attenzione alla fine il bambino scompariva e io ero disperata.
C'entra il fatto che io mi senta sola e che inizi a essere davvero stanca di questa vita insieme a metà?
Necessito segnali di incoraggiamento. In fretta. Perchè tutto questo aspettare che lui cresca, che lui decida, che lui dia al via, mi sta facendo andare fuori di testa.
9.3.10
What's on here
Oggi dopo tanto tempo ho sentito di nuovo il bisogno di scrivere qui. Fa tutto parte di un percorso del cuore, il quale sta cercando di riconnettersi all'anima persa di vista negli ultimi 8 deliranti mesi.
Un pezzettino alla volta, un pensiero dopo l'altro, mi sono sforzata di ripensare alla me stessa di 1 anno fa per provare a capire cosa mi spiace aver perso e di cosa invece mi sono liberata.
Bilanci a parte, la DonnaElfo oggi mi ha come al solito illuminata con una frase che, in quanto giusta e al momento giusto, ha fatto risuonare qualcosa in me: smetti di pensare a cosa devi fare della tua vita e cerca di capire chi sei. E' il tuo "essere" che deve guidare le tue scelte, e le scelte saranno giuste.
Un pezzettino alla volta, un pensiero dopo l'altro, mi sono sforzata di ripensare alla me stessa di 1 anno fa per provare a capire cosa mi spiace aver perso e di cosa invece mi sono liberata.
Bilanci a parte, la DonnaElfo oggi mi ha come al solito illuminata con una frase che, in quanto giusta e al momento giusto, ha fatto risuonare qualcosa in me: smetti di pensare a cosa devi fare della tua vita e cerca di capire chi sei. E' il tuo "essere" che deve guidare le tue scelte, e le scelte saranno giuste.
9.12.09
3.12.09
Mantra del giorno
"Meno chimica e più anima"
È l'aut-aut della DonnaElfo l'altra sera.
Parla di naturopatia?
No. Parla della mia relazione di coppia.
Stasera di parte per Parigi e so che non ci saranno mezze misure.
Andrà o molto bene o molto male. E io non so nemmeno cosa sperare.
È l'aut-aut della DonnaElfo l'altra sera.
Parla di naturopatia?
No. Parla della mia relazione di coppia.
Stasera di parte per Parigi e so che non ci saranno mezze misure.
Andrà o molto bene o molto male. E io non so nemmeno cosa sperare.
12.11.09
Avverbiamente
Inaspettatamente, incredibilmente soddisfatta del lavoro che faccio.
Violentemente allontanata da ciò che era la mia vita fino a tre mesi fa.
Prevedibilmente provata sul piano fisico ed emotivo.
Improvvisamente auto-riformattata per la sopravvivenza nel nuovo habitat.
Violentemente allontanata da ciò che era la mia vita fino a tre mesi fa.
Prevedibilmente provata sul piano fisico ed emotivo.
Improvvisamente auto-riformattata per la sopravvivenza nel nuovo habitat.
29.10.09
Bisogni, diversi
Pensieri di lei:
weekend romantico a Trento...bella città
cena in un bel ristorante, romantico e tipico
con tutto quello che è successo tra noi in questo periodo abbiamo proprio bisogno di due giorni tranquilli insieme, poi il 3 è il nostro secondo anniversario...
Virgolettato di lei:
Mi manchi tanto quando non ci sei...mi sento sempre più sola quando sei via...
weekend romantico a Trento...bella città
cena in un bel ristorante, romantico e tipico
con tutto quello che è successo tra noi in questo periodo abbiamo proprio bisogno di due giorni tranquilli insieme, poi il 3 è il nostro secondo anniversario...
Virgolettato di lui:
Ho solo tanta voglia di divertirmi con te, nessun preparativo, conosco posti dove si beve ottima birra! Niente impegno e organizzazione...
Virgolettato di lei:
Mi manchi tanto quando non ci sei...mi sento sempre più sola quando sei via...
Virgolettato di lui:
Sì...però a me piace avere quei miei spazi....mi piace la solitudine
21.10.09
La SacraViaDiMezzo
La DonnaElfo ha scoperto un altro mio nervo.
Passare da "fantastico uomo della mia vita" a "immaturo e narciso stronzo" nell'arco di un secondo non è un segno di equilibrio in nessuna delle due affermazioni.
Ergo il mio scopo al momento è di esercitarmi nella ricerca di definizioni di normalità, di un linguaggio semplice e molto a contatto con la realtà, oltre che nella pratica della non violenza, fisica e verbale, verso me stessa o verso altri.
La cistite me la sono fatta venire anche stavolta, comunque.
Passare da "fantastico uomo della mia vita" a "immaturo e narciso stronzo" nell'arco di un secondo non è un segno di equilibrio in nessuna delle due affermazioni.
Ergo il mio scopo al momento è di esercitarmi nella ricerca di definizioni di normalità, di un linguaggio semplice e molto a contatto con la realtà, oltre che nella pratica della non violenza, fisica e verbale, verso me stessa o verso altri.
La cistite me la sono fatta venire anche stavolta, comunque.
17.10.09
Canzoni che mi parlano
Sono battiti di un’altra età che hai dimenticato,
come pagine spente di un sogno stropicciato
in piccoli tormenti, in quotidiane avversità,
fragili ricordi che chiamavi libertà.
Per un sorso di opportunità a quanto hai rinunciato,
per un brivido di vanità quanto hai già tradito.
Basta un solo attimo a contrarre la viltà,
Basta fare finta che si chiami libertà.
come pagine spente di un sogno stropicciato
in piccoli tormenti, in quotidiane avversità,
fragili ricordi che chiamavi libertà.
Per un sorso di opportunità a quanto hai rinunciato,
per un brivido di vanità quanto hai già tradito.
Basta un solo attimo a contrarre la viltà,
Basta fare finta che si chiami libertà.
15.10.09
Mr Empatia
In tutto questo casino con lui pensavo di aver trovato una soluzione intelligente e saggia: lui in trasferta, io a casa a frantumarmi, l'idea era di non sentirsi per 4 giorni, lasciar calmare le acque e riacquistare lucidità.
Le intelligenti e simpaticissime frasi che seguono sono le sue violazioni dell'accordo, nonchè i suoi fantastici contributi alla risoluzione adulta del problema:
Eppure bastava semplicemente NON dire niente e ascoltare il silenzio.
PS: a rileggere il blog certe cose sono sempre state così evidenti...ma io Volevo Credere...
Le intelligenti e simpaticissime frasi che seguono sono le sue violazioni dell'accordo, nonchè i suoi fantastici contributi alla risoluzione adulta del problema:
- come va?
- tutto questo non ha senso, dai
- ti ho chiesto scusa dai, adesso basta (forse la mia preferita in assoluto, anche per il fatto che le scuse sono arrivate praticamente solo con la violenza...)
- ti stai attaccando a delle cazzate
- sì dai lasciamoci per tutto questo
- mi devo cercare una casa per venerdì sera?
- stai davvero esagerando
Eppure bastava semplicemente NON dire niente e ascoltare il silenzio.
PS: a rileggere il blog certe cose sono sempre state così evidenti...ma io Volevo Credere...
14.10.09
Primo post in mobilità
Nonostante la mia Iphone addiction, il cell mi sembrava un mezzo non adatto a scrivere una cosa così tutto sommato "diariesca" come un blog, come questo blog.
I tempi cambiano. In questo momento per me più in fretta del solito.
I tempi cambiano. In questo momento per me più in fretta del solito.
13.10.09
Meditazione violenta
Questa che segue è la trascizione, più o meno letterale, della voce della mia mente durante la mezzora di meditazione di stasera.
Om-Ra. Om-Ra. Inspiro-Oooom. Espiro-Raaa.
Calmo la mente. Certo, lui dice che non stava flirtando in quelle mail.
Oooom, oooom, oooom. Il fatto è che lui le ha scritto esattamente mentre io ero in sardegna, e lui da solo a casa. L'ho sentito tutte le sere quella settimana, mi pare. O forse no? Sai che cazzo vuol dire, comunque.
Dai però, stiamo meditando! Non è neanche rispettoso per gli altri, sicuramente li sto disturbando con la mia energia negativa. Magari canto il mantra del mattino.
Però porca troia come si fa a scrivere "dove ti posso chiamare? il mio numero è 349........ sarebbe bello vedersi e fare due chiacchere" a una tua ex che ti dice che si è appena lasciata col tipo e che è sola? Lui dice che scherzava, certo se avessi fatto io una roba del genere e avessi usato questa scusa mi impalava.
E' proprio vero cazzo: chi cerca trova. E allora meglio vivere nell'ignoranza? Nell'ingenuità? Nell'ipocrisia? Certo, tutti fanno finta di non vedere.
L'ignoranza sono i Maya dello yoga, ciò che ci impedisce di vedere la verità.
Om Bhur Bhuvah Svah, terra aria e cielo aiutatemi. Non sto nemmeno respirando, ed ero un'insegnante di yoga fino a 3 mesi fa! Che scandalo.
E poi la frase finale, il capolavoro: "e non ci credo che sei brava ;)", che tradotto è: "dai dimmi che non sei brava che vediamo cosa ne esce".
Lacrime. Tanto hanno tutti gli occhi chiusi, al massimo vedono il trucco sbavato ma è fine giornata.
E poi quella volta che gli ho trovato i preservativi nella borsa pc...e la domenica arriva sempre più tardi dalla passeggiata col cane...e d'altra parte in trasferta può fare che cazzo vuole.
Proprio la serata giusta per meditare. Per fortuna stanno dicendo il mantra di ringraziamento.
Om, shanti, om che ne ho un sacco bisogno.
22.9.09
Il nuovo lavoro\2 – L'accettazione nel gruppo (l’adolescenza non finisce mai)
Arrivi in un gruppo consolidato, tenuto insieme anche da vita vissuta e aneddoti condivisi che tu imparerai a memoria senza averli vissuti. Osservi il gruppo mettendoti nel mindset di doverne analizzare tutte le dinamiche psico-sociali e inizi a pensare nei termini di opinion leader e vicari, squali e delfini, carnefici e capri espiatori. Ti chiedi in quale categoria ricadrai alla fine.
Tutta la tua attenzione è focalizzata sull’entrare in una cerchia che sembra aperta e disponibile ma che in realtà si compatta nel non voler modificare i suoi equilibri e le sue certezze solo perché sei arrivata tu.
Non è cambiato molto dall’adolescenza. 30+ anni per sentirsi insicura e nervosa come una ragazzina. Non ti fai le canne per farti notare però magari prendi 10 caffè e spendi 4 ticket al giorno di pranzo sociale (le principali occasioni di messa in funzione delle dinamiche nonché di scardinamento delle stesse), cerchi di non essere troppo protagonista ma neanche troppo dimessa, non troppo critica ma neanche senza opinioni, collaborativa ma neanche un agnellino sacrificale. Una faticaccia trovare sempre la sfumatura giusta che ti eviterà di essere catalogata come una in qualche modo agli estremi del gruppo, l’individualista che gioca da sola oppure la qualunquista che scompare nel gruppo.
Tutta la tua attenzione è focalizzata sull’entrare in una cerchia che sembra aperta e disponibile ma che in realtà si compatta nel non voler modificare i suoi equilibri e le sue certezze solo perché sei arrivata tu.
Non è cambiato molto dall’adolescenza. 30+ anni per sentirsi insicura e nervosa come una ragazzina. Non ti fai le canne per farti notare però magari prendi 10 caffè e spendi 4 ticket al giorno di pranzo sociale (le principali occasioni di messa in funzione delle dinamiche nonché di scardinamento delle stesse), cerchi di non essere troppo protagonista ma neanche troppo dimessa, non troppo critica ma neanche senza opinioni, collaborativa ma neanche un agnellino sacrificale. Una faticaccia trovare sempre la sfumatura giusta che ti eviterà di essere catalogata come una in qualche modo agli estremi del gruppo, l’individualista che gioca da sola oppure la qualunquista che scompare nel gruppo.
21.9.09
Il nuovo lavoro\1 – Che culo
Inizio ad abituarmi alla nuova vita, qualche contraccolpo c’è, ovvio, ma niente di davvero condizionante. Mi piace però l’idea di documentare la nascita e lo sviluppo di una nuova me, perché quando si cambia lavoro si cambia anche un po’ identità. La nuova me in realtà scalciava già da qualche mese, come se un bruco si posso ribellare suo bozzolo anzitempo. E’ stata la stessa nascente Anna ha decidere che il posto che le si proponeva era probabilmente uno spazio fertile dove evolvere in tutte le sue potenzialità.
7.9.09
Aaaaah....le vecchie abitudini
2 mesi che non scrivo, d-u-e!
A volte non scrivo perchè non ho niente da dire. In questo caso ho il problema opposto. Davvero ci ho pensato un sacco di volte al riprendere ma...
Avrei almeno 3 altri corollari dimissioni di cui scrivere: l'ultimo stranissimo giorno con gli scatoloni in mano, l'emozione lacrimosa dei miei colleghi ma non la mia, i saluti stronzi della dirigenza, nemmeno l'ipocrisia di un "in bocca al lupo" o un "grazie di tutto", promesse di soldi ovviamente non arrivati, la festa di addio con orologio-ricordo, il distacco che fatico ancora ad avere verso certi ricordi, le 5 settimane di ferie a noia zero.
Avrei poi da raccontare l'ennesima sfiga immobiliare, che a ben guardare era probabilmente il destino mascherato da fatalità. Una casa non scelta da me, per motivi tutto sommato indipendenti da me, dove sarei andata ad abitare, sebbene con amore, per assecondare un bisogno individuale non mio, che avrebbe forse intaccato la serenità della mia vita di coppia come aveva già subdolamente fatto negli ultimi 6 mesi ma che alla fine ha pensato bene di togliersi di mezzo, seppur con gli ennesimi strascichi legali (quelli nell'intimità sono stati brillantemente risolti invece).
E poi la mia NuovaVita. Un lavoro tutto nuovo e scintillante in un ambiente sorridente, umano, stimolante. Una scelta di priorità anacronistiche, forse, a 32 anni: investire nella propria professione, anzichè nel proprio utero. Un drastico cambio di ritmi fisici e mentali che, rielaborato nei miei sogni, sta intaccando -in meglio- la percezione stessa che ho di me.
Felice, comunque.
A volte non scrivo perchè non ho niente da dire. In questo caso ho il problema opposto. Davvero ci ho pensato un sacco di volte al riprendere ma...
Avrei almeno 3 altri corollari dimissioni di cui scrivere: l'ultimo stranissimo giorno con gli scatoloni in mano, l'emozione lacrimosa dei miei colleghi ma non la mia, i saluti stronzi della dirigenza, nemmeno l'ipocrisia di un "in bocca al lupo" o un "grazie di tutto", promesse di soldi ovviamente non arrivati, la festa di addio con orologio-ricordo, il distacco che fatico ancora ad avere verso certi ricordi, le 5 settimane di ferie a noia zero.
Avrei poi da raccontare l'ennesima sfiga immobiliare, che a ben guardare era probabilmente il destino mascherato da fatalità. Una casa non scelta da me, per motivi tutto sommato indipendenti da me, dove sarei andata ad abitare, sebbene con amore, per assecondare un bisogno individuale non mio, che avrebbe forse intaccato la serenità della mia vita di coppia come aveva già subdolamente fatto negli ultimi 6 mesi ma che alla fine ha pensato bene di togliersi di mezzo, seppur con gli ennesimi strascichi legali (quelli nell'intimità sono stati brillantemente risolti invece).
E poi la mia NuovaVita. Un lavoro tutto nuovo e scintillante in un ambiente sorridente, umano, stimolante. Una scelta di priorità anacronistiche, forse, a 32 anni: investire nella propria professione, anzichè nel proprio utero. Un drastico cambio di ritmi fisici e mentali che, rielaborato nei miei sogni, sta intaccando -in meglio- la percezione stessa che ho di me.
Felice, comunque.
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